Capacità totale di stoccaggio in serbatoi inox.
Infrastruttura del terminal
Sistemi in acciaio inox per lo stoccaggio controllato di liquidi sfusi.
Alla Banchina 24, serbatoi AISI 304, linee inox dedicate e riscaldamento per ogni serbatoio supportano movimentazioni specifiche per prodotto, dall'interfaccia nave allo stoccaggio e alla riconsegna.
Configurazione del terminal
Un profilo tecnico chiaro per pianificare lo stoccaggio.
La configurazione installata integra capacità dei serbatoi, accesso marittimo e sistemi di trasferimento dedicati al prodotto all'interno del Porto di Civitavecchia.
Serbatoi AISI 304: 9 × 750 t e 10 × 800 t.
Linee inox assegnate a movimentazioni specifiche per prodotto.
Accesso diretto al porto con pescaggio di 14 m.

Gestione specifica per prodotto
Serbatoi, linee e riscaldamento vengono valutati come un unico sistema operativo.
L'assegnazione di un serbatoio non viene considerata isolatamente. Caratteristiche del prodotto, percorso di trasferimento e requisiti termici sono esaminati insieme prima di proporre la configurazione operativa.
Parco serbatoi AISI 304
Diciannove serbatoi inox offrono due configurazioni di capacità, utili a pianificare quantità e profili di campagna differenti.
Percorsi di trasferimento dedicati
Sei linee inox e operazioni di carico e scarico dedicate per prodotto supportano il trasferimento controllato tra interfaccia marittima e serbatoio selezionato.
Riscaldamento per serbatoio
Ogni serbatoio dispone di riscaldamento dedicato, così i requisiti di temperatura entrano nella verifica di fattibilità tecnica.
Dentro il sistema
Tre livelli infrastrutturali accompagnano ogni movimentazione.
Pompaggio, riscaldamento dei serbatoi e controllo elettronico del peso sono funzioni tecniche distinte, ma vengono valutate insieme nella definizione della configurazione operativa per il prodotto.

Sala pompaggio
La sala pompaggio in acciaio inox organizza i percorsi di trasferimento attraverso la rete di pompe e valvole. Il percorso del prodotto viene definito nel piano operativo di ogni movimentazione.

Controllo del riscaldamento
Le valvole dedicate fanno parte del circuito utilizzato per gestire i requisiti di temperatura di ciascun serbatoio.

Controllo elettronico del peso
Ogni serbatoio è dotato di controllo elettronico del peso, a supporto del monitoraggio delle quantità nel punto di stoccaggio.
Controllo, dati e sicurezza
La visibilità operativa va oltre il parco serbatoi.
Sistemi di misurazione, gestione dati e sicurezza del sito supportano operazioni controllate e una gestione strutturata delle informazioni.
Gestione dati GALILEO
IBM AS400 GALILEO supporta la gestione dei dati del terminal.
Videosorveglianza
La videosorveglianza interna e da remoto supporta il presidio del sito.
Allarme perimetrale
L'allarme perimetrale è interfacciato con l'autorità portuale.
Sviluppo dell'infrastruttura
La capacità aggiuntiva è già in fase di realizzazione.
Il programma di sviluppo del terminal amplia la capacità di stoccaggio e prepara una futura interfaccia ferroviaria. I progetti sono descritti come sviluppi in corso, non come capacità o collegamenti attualmente disponibili.
Quattro ulteriori serbatoi di stoccaggio, ciascuno con capacità nominale di 1.500 tonnellate.
Un futuro collegamento ferroviario rientra nel piano di sviluppo del terminal.
Aggiornamento fotografico: . L'immagine mostra l'area di realizzazione dei quattro serbatoi aggiuntivi, ciascuno con capacità nominale di 1.500 tonnellate.

Il porto attraverso i secoli
Civitavecchia collega Roma e il Mediterraneo dall'età di Traiano.
Costruito per volontà dell'imperatore Traiano su progetto di Apollodoro di Damasco, il porto consolidò Civitavecchia come scalo marittimo di Roma. Dopo le trasformazioni tardo-antiche e medievali, ritrovò importanza strategica e commerciale sotto lo Stato Pontificio attraverso restauri e nuove fortificazioni.
Fondazione romana
In età traianea, il porto e la città di Centumcellae si svilupparono come infrastruttura marittima al servizio di Roma.
Rinascita pontificia
La ripresa dei traffici e l'esportazione dell'allume sostennero il restauro dello scalo. Nel 1508 Giulio II commissionò la fortezza poi nota come Forte Michelangelo, completata nel 1537.
Continuità mediterranea
Nei secoli il porto è rimasto un luogo di scambi mediterranei. La Banchina 24 inserisce le attività odierne del terminal in questo contesto portuale di lunga durata.
Riferimenti storici: Porto di Civitavecchia e Forte Michelangelo, Comune di Civitavecchia.
Compatibilità infrastrutturale
La capacità disponibile è solo una parte della valutazione.
Ogni richiesta viene verificata rispetto alle caratteristiche fisiche e operative necessarie per una gestione sicura e compatibile.
Prodotto e documentazione
Famiglia prodotto, classificazione e SDS ove applicabile definiscono la base della verifica.
Quantità e durata
Dimensione del lotto, periodo di stoccaggio e schema di riconsegna sono confrontati con configurazione e disponibilità dei serbatoi.
Profilo termico
Requisiti di riscaldamento, viscosità e condizioni di scarico sono verificati rispetto ai sistemi disponibili.
Compatibilità di trasferimento
Assegnazione delle linee, sequenza di carico e scarico, segregazione e vincoli operativi determinano la fattibilità finale.
Valutazione qualificata del terminal
Abbina prodotto e movimentazione alla configurazione più adatta del terminal.
Condividi prodotto, quantità, tempistiche, temperatura e dettagli logistici affinché il terminal possa valutare la configurazione infrastrutturale più adatta.